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domenica 13 febbraio 2011

Altri elementi da considerare nella scelta del mutuo.

Parametro di riferimento e spread

Il tasso di interesse è determinato in base a parametri fissati sui mercati monetari e finanziari, cui l'intermediario aggiunge una maggiorazione, detta spread, che rappresenta la differenza tra il parametro di riferimento ed il tasso applicato. Di solito il parametro di riferimento per il tasso fisso è l'Euris, per il tasso variabile i paramentri di riferimento sono l'Euribor oppure il tasso fisso ufficiale fissato dalla Banca Centrale Europea.


Altri costi


Al tasso di interesse e alle imposte vanno aggiunti:





  • il compenso all'intermediario per le spese di istruttoria che può essere calcolato sia in misura fissa sia in misura percentuale sull'ammontare del finanziamento;


  • le spese di perizia, che possono essere richieste per la valutazione dell'immobile da ipotecare;


  • le spese notarili per il contratto di mutuo e l'iscrizione dell'ipoteca nei registri immobiliari;


  • il costo del premio di assicurazione a copertura di danni sull'immobile ed eventualmente dei rischi legati ad eventi relativi alla vita del cliente che potrebbero impedirgli di rimborsare il prestito;


  • altre spese: commissione annua di gestione pratica, spese incasso rata, spese invio comunicazioni.


 


Confrontare le offerte di più intermediari


I tassi e le condizioni offerti dai diversi intermediari possono variare anche di molto. Oggi quasi tutti gli intermediari hanno un sito internet sul quale pubblicano il Foglio Informativo di ciascun mutuo: è quindi possibile confrontare le offerte con tutta la calma necessaria. Un importante elemento da valutare e confrontare è il TAEG ( Tasso Annuo Effettivo Globale), che tutti gli intermediari devono pubblicare per legge sui Fogli Informativi. Il TAEG è una sintesi del costo complessivo del mutuo, che comprende il tasso di interesse (e quindi anche lo spread applicato dall'intermediario) e le altre voci di spesa ( ad esempio spese di istruttoria della pratica e di riscossione della pratica).

Principali tipi di mutuo.

Mutuo a tasso fisso


Il tasso di interesse resta quello fissato dal contratto per tutta la durata del mutuo. Lo svantaggio è non poter sfruttare eventuali riduzioni di tassi di mercato. Il tasso fisso è consigliabile a chi vuole essere certo degli importi delle singole rate e dell'ammontare complessivo del debito da restituire sin dal momento della firma del contratto. A fronte di questo vantaggio l'intermediario spesso applica condizioni più onerose rispetto al mutuo a tasso variabile.


Mutuo a tasso variabile


Il tasso di interesse può variare a scadenze prestabilite rispetto al tasso di partenza secondo le oscillazioni del parametro di riferimento, di solito un tasso di mercato o di politica monetaria. Il rischio principale è l'aumento imprevedibile dell'importo o del numero delle rate. A parità di durata,  tassi variabili all'inizio sono più bassi di quelli fissi, ma possono aumentare nel tempo, facendo così aumentare le rate, anche in misura consistente. Il tasso variabile è consigliabile a chi vuole un tasso sempre in linea con l'andamento del mercato e può sostenere eventuali aumenti dell'importo delle rate.


Mutuo a tasso misto


Il tasso di interesse può passare da fisso a variabile ( o viceversa) a scadenze fisse e/o a determinate condizioni indicate nel contratto. Vantaggi e svantaggi sono alternativamente quelli del tasso fisso o del tasso variabile. Questa flessibilità può comportare un tasso maggiore. Il tasso misto è consigliabile a chi, al momento della stipula, preferisce non prendere ancora una decisione definitiva sul tipo di tasso.


Mutui a due tipi di tasso


Il mutuo è suddiviso in due parti: una con il tasso fisso, una con il tasso variabile. Il doppio tasso è consigliabile a chi preferisce una soluzione intermedia tra il tasso fisso e il tasso variabile, equilibrando vantaggi e svantaggi di ciascuno.


Mutuo a tasso agevolato


In alcuni casi gli enti pubblici possono contribuire al pagamento degli interessi del mutuo.